addìo | UN MALEDETTO POETA

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Poeta Maledetto

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giovedì, 01 ottobre 2009

DGGF

VOGLIO RIPOSARE

Più mi guardo indietro e più mi accorgo
Che questa vita è sprecata
Cosa ho vissuto in fondo: niente!
Potrei cancellare tutto
E nessuno se ne accorgerebbe...
Neanche io me ne accorgerei
E allora perchè continuare a vivere
Questa vita che vita non è?
Meglio porre fine questa farsa...
Che cali il sipario!
Ora voglio riposare.

 

poetamaledetto0 ha scritto alle 21:27
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giovedì, 10 settembre 2009

SEPTEMBER

SETTEMBRE

Guarda le stagioni
come mutano
e i colori, e senti i profumi
del nuovo mese

Quante estati
abbiamo vissuto, quanti respiri
affannosi nel petto

Settembre mi porta
ricordi lontani di baci
profumati di pioggia

Quanta poesia in una vita
quante parole bruciate al vento
quanti battiti può fare un cuore

Eppure è tutto inutile
una strada da percorrere
già segnata

Rimane la sofferenza immensa
di un intera esistenza
passata a rincorrere le foglie
secche, cadute dagli alberi
che ormai sono spogli

Ma ora il ciclo si chiude.

 

poetamaledetto0 ha scritto alle 19:21
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giovedì, 27 agosto 2009

SCRITTO SULLA PIETRA

SCRITTO SULLA PIETRA

Mi sembrò di sentire lo spezzarsi delle mie ossa
La mia voce esausta disse le ultime parole
Le braccia stanche, la pelle corrosa
Versate sulla mia bara il sacro vino
E portatemi una musica soave
Affinchè la sentano anche i granelli di polvere
Che sormontano la mia tomba e il freddo marmo
Dalla mia vita è germogliata una rosa
Poi venne la pioggia, e il vento che soffia
L'inverno che porta l'oblìo sulle cose
Ricordatemi giovane, quando le mie braccia
Erano forti ali con cui volare
E il mio cuore sapeva ancora amare
Ora sono qui da solo, come uno che si è perso
E non trova più la via di casa, sono triste
Le mie ali sono chiuse in questa buia cripta
L' inverno suona per me la sua mesta sinfonia.

 


poetamaledetto0 ha scritto alle 03:56
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venerdì, 31 luglio 2009

AMORE E MORTE

AMORE E MORTE

Ho pianto con te, schiacciato dal cinismo del mondo
Ti ho stretta, ho sentito i tuoi brividi
Sono sprofondato con te nell'abisso del desiderio
Ora sono solo ed esausto, lo sguardo triste
Le mani giunte come in una preghiera al Nulla
La speranza è morta, il fiume che scorreva in me
Ora è inquinato e senza vita
L'Amore si è frantumato in mille pezzi
Ha lasciato soltanto macerie e dolore dietro di sè
Lasciatemi in pace, maledetti ricordi, smettete di torturarmi
Io ti amerò per sempre, lo so, non posso fuggire
E' scritto nel libro della mia vita che ti amerò per sempre
Addìo, mio angelo, mio sogno incompiuto, addìo
Alimento il mio sonno con alcool e pasticche, aiuto l'oblìo
Vedo l'Amore morire, e piango, piango senza lacrime
Passano i minuti, i mesi, gli anni, e oltre, fino alla fine del tempo
E quel pugnale piantato nel cuore quasi ha smesso di farmi male
La mia mente e il mio corpo sono appassiti
Come i fiori di un campo che non riceve più acqua dal cielo
Sto per lasciare questo mondo
Solo la tua fioca luce non riesce a svanire
Gli anni come macigni son caduti sul mio cuore
Lo hanno spento, e ormai il pensiero di te
E' l'unica cosa che ancora mi rende vivo
Fino all'ultimo respiro.

 

poetamaledetto0 ha scritto alle 00:48
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giovedì, 16 luglio 2009

COND

ULTIME PAROLE

Oggi il cielo è grigio
e il gelo penetra nelle ossa...
guarda: c' è un uomo laggiù
che cammina per la via ombrosa
dei ricordi, quell' uomo che vedi
barcollare per strada
ubriaco delle proprie lacrime
sono io che avanzo lento
per la via che conduce al nulla

Ora l' uomo nero si ferma
c' è un cancello e il vento
lo fa cigolare...si gira
per dare un ultimo sguardo
alla vita, e fa l' amara scoperta:
non c' è mai stata vita
ma solo delusione
dolore, disperazione

Lì dentro si sente un bisbiglio
di voci spettrali e lamenti
di anime lacerate dalla morte
La figura volta le spalle
al sentiero nebbioso e freddo
e dimentica tutto...
apre la porta del cimitero
e pronuncia l' ultima frase
prima del silenzio:
"io non muoio...
io non ho mai vissuto".

 

poetamaledetto0 ha scritto alle 06:39
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giovedì, 18 giugno 2009

MI STO PIEGANDO

MI STO PIEGANDO

Mi sto piegando
sotto il peso della vita

Mi sto spegnendo
come candela esaurita
Sto morendo

Chiudimi gli occhi
fammi sentire
le mani vellutate
le mani amate

Voglio sentirti viva
mentre mi addormento
sentire che ciò che amo
ancora c' è
Vivi anche per me

Vedo la mia vita
scorrermi d' innanzi
ora tutto è passato
consumo gli ultimi avanzi

Metti le tue mani
su questi occhi stanchi
non sai quanto mi manchi

Rendi più dolce
il mio ingresso nell' ombra.


poetamaledetto0 ha scritto alle 08:08
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mercoledì, 10 giugno 2009

BLACK HEART

CANTO DEL NERO CUORE

Canto del nero cuore
che batte flebile nel mio petto
come un orologio che fa fatica
e pian piano rallenta fino a fermarsi,
mentre il tempo continua ad avanzare
inarrestabile immensa mietitrice

Canto di questo amore oscuro
vituperato da ingrate parole
che ormai non vede più la luce,
e di quest' anima arsa di terra spoglia
frantumata in piccole zolle
che si lacera al passare dell' aratro

Canto del silenzio senza fine
rotto solo dai tuoni di tempesta,
placida quiete intanto s' avvicina
(preludio del mio futuro impegno:
ascoltare il silenzio della morte).

 

poetamaledetto0 ha scritto alle 06:34
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mercoledì, 22 aprile 2009

STO SCOMPARENDO

VOGLIO SCOMPARIRE

Voglio scomparire
smaterializzarmi
spegnere questo fuoco
che mi brucia dentro
e ha ridotto la mia anima in cenere

Polvere alla polvere
sangue al sangue
mi dissolvo

Vorrei essere già morto
per non dovermi preoccupare
della sepoltura

La terra mi accoglie
come una madre pietosa
le larve festeggiano

Dolce odore di humus...
divento parte del substrato
dal mio cuore spunta
un fungo velenoso

Mi trasformo in liquame
che scivola fra le foglie morte
fino agli stagni
dove saltano i rospi

Voglio sgretolarmi
come roccia erosa

Sto scomparendo.

 

poetamaledetto0 ha scritto alle 21:25
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venerdì, 20 febbraio 2009

IN MORTE DI UN FIORE

IN MORTE DI UN FIORE

Sfiorire, perché?

Un giorno mi allontana
dal ricordo della tua immagine
o fiore di campo

Un anno, un mese,
un minuto, il niente
e hai piegato lo stelo

China il capo il fiore
all' ombra della notte
al pianto della pioggia
al sibilo del vento

Un uomo passa e il fior raccoglie
lo strappa alla sua terra
madre di tutti i fiori

Chi porta i fiori al cimitero dei fiori
li coltiva con le sue lacrime

Da lacrime amare
nascon fiori malati
e i fiori morti ricresceranno
i fiori verdi della steppa
i fiori rossi della guerra,
lasciate i fiori nella terra.

 

poetamaledetto0 ha scritto alle 17:18
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lunedì, 19 gennaio 2009

DARK KNIGHTS INFERNAL

IL MIO INFERNO XI - EPILOGO

Una notte sognai un' ombra e una voce profonda
che dalla tenebra mi chiamava
Al risveglio mi accorsi che quell'ombra non mi lasciava
mi pose una mano sulla spalla e mi disse:
"Vieni con me, io sono la tua strada"
e pronunciò il mio nome, e mille voci lo ripetevano
come in un canto nero come l'Abisso
Voi non ascoltatelo, continuate a seguire la Luce
è ME che vuole, ormai sono condannato
devo andare.

 


 

poetamaledetto0 ha scritto alle 19:48
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domenica, 07 dicembre 2008

IL MARE

IL MARE

Sono solo stasera, rimango
a pensare seduto sul molo

Mentre lenta avanza la tenebra
e le onde arrivano ai miei piedi

La tenue brezza mi porta sapore
di salsedine e pesce

Mi torna in mente tutta la mia vita,
ciò che ho realizzato,
le cose che ho rimandato e che ora
non farò più

Il mare si dondola nella sua maestosità,
si infila fra le pietre generando anfratti
ove la spigola trova riparo e cibo

Volti riemergono dai miei ricordi,
occhi dolci di donna, risate
e mani strette, pelle vicina alla mia pelle

Poi ritorno al presente,
le mie rughe sembrano crepe nella roccia,
come le insenature dove vive la murena

Ma il mare consuma tutto,
onda dopo onda,
e trasforma la pietra
in sabbia battuta dal vento

Così il tempo mi ha corroso senza sosta,
ha piegato le mie braccia e le mie ginocchia

E mentre un disco infuocato
si affaccia all' orizzonte
io lascio il mio corpo alle acque.

 

poetamaledetto0 ha scritto alle 15:34
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lunedì, 10 novembre 2008

NOVEMBRE

 


poetamaledetto0 ha scritto alle 19:11
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giovedì, 30 ottobre 2008

pm

 

poetamaledetto0 ha scritto alle 15:35
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mercoledì, 27 agosto 2008

CAMERA DI TORTURA

IL MIO INFERNO IX

In una corsia d' ospedale
con un ago che affonda sotto la pelle
nel ghiaccio delle mie vene...
Forse morirò così
in un bagno di asettico silenzio
che sa di alcool denaturato
e fegato marcio
Vorrei cancellarmi dal mondo
distruggere tutte le amicizie
non avere nessuno
Per morire senza il peso sul cuore
di lasciare delle persone a soffrire
Nessuna lacrima, nessun fiore
perchè i fiori sono nati
per stare nei prati
e sorridere al sole
Il mio corpo appartiene ai vermi
da quando fui generato
io sono uguale ai mendicanti
che dormono sotto i ponti
Sono uguale ai cani randagi
che razzolano fra i bidoni
in cerca di un brandello di vita
Buttatemi in un fosso
insieme ai resti dei miei sogni
Cade il sole nel baratro della notte
nell' aria si disperde l' ultimo rantolo
e poi il nulla.


poetamaledetto0 ha scritto alle 21:19
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giovedì, 24 luglio 2008

marco6

 

poetamaledetto0 ha scritto alle 15:17
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mercoledì, 16 luglio 2008

DUE ALBERI

DUE ALBERI

Io e te siamo come due alberi maestosi
cresciuti vicini, ma non abbastanza
da sfiorarci con i nostri rami
Eppure viviamo sotto lo stesso cielo nero
la pioggia bagna entrambi
e il vento ci fa piangere...
Piango per te, per tutte le volte che
ho cercato di estendermi fino a te
con le mie braccia stanche
Dio, perchè mi hai fatto questo?
Farmi vedere che il mio amore esiste
ma non posso raggiungerlo...perchè?
Passano gli anni e gli alberi invecchiano
le cortecce s' induriscono, le chiome
diventano sempre più rade
Sono un albero triste, ormai quasi secco
pronto per essere abbattuto
Oggi ho sentito un tonfo dentro di me
il mio cuore di legno si è spaccato.


poetamaledetto0 ha scritto alle 13:35
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sabato, 05 luglio 2008

MIO INFERNO

IL MIO INFERNO VI

Voglio morire come un idiota che non si rende conto della realtà, che non capisce che la sua vita è finita.

Voglio morire ubriaco, in delirio, buttato su una panchina, al freddo, senza chiedere un giorno in più al Signore.

Da solo, come sono sempre stato, respirerò la notte e la notte entrerà in me.

Buttate in acqua il mio corpo, così restituirò qualcosa al fiume che mi ha dato tanti pesci...entrerò a far parte di ciò che ho tanto amato.

Oppure lasciatemi nel bosco di pini, ove raccolsi decine e decine di funghi, così nuovo humus nascerà dalla mia carcassa.

Sono già vecchio, già la bruttura arriva sul mio volto un tempo angelico...mani tremanti, occhi spenti, orbite cave, aspetto soltanto che il dolore si spenga insieme a me.

 

poetamaledetto0 ha scritto alle 18:22
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giovedì, 19 giugno 2008

IL MIO INFERNO 5

IL MIO INFERNO V

Quando il sole muore fra le montagne, gli alberi infreddoliti tremano, mentre lentamente scende la pioggia.

Un maestoso silenzio si espande per la terra, e le stelle stanche cadono dal cielo.

Crollano tutti i sogni, i miti dell' umanità, tutto finisce, rimane una luce fioca all' orizzonte, che si rispecchia nel mistero dei tuoi occhi.

I tuoi occhi, unica luce in questo freddo buio...

Le costellazioni sono spente, tutte le filosofie, i culti, le credenze, le speranze dell' uomo sono svanite, le stelle danzanti si sono fermate.

Le ultime reliquie giacciono posate sull' altare della follìa, un canto spettrale accompagna l' ultimo viaggio del sole.

Il tempo ha compiuto il suo corso, il ciclo si chiude.

 

poetamaledetto0 ha scritto alle 14:17
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venerdì, 02 maggio 2008

oscurità

poetamaledetto0 ha scritto alle 18:09
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martedì, 15 aprile 2008

MY HELL

IL MIO INFERNO  I

La mia mente è infestata da fantasmi, sussurri che chiamano il mio nome, voci dall' abisso che vive dentro me...un vuoto sconfinato opprime il mio cuore.

La pioggia che cade, bagna ancora la mia pelle, e fa germogliare dolori sanguinanti su di me.

A volte mi pare che stia per arrivare il tramonto, il silenzio finale che ucciderà tutte le ombre.

Da dietro il velo, io guardo quello che rimane del mondo, e non trovo nulla che mi interessi, che mi faccia gioire, ma solo macerie.

Passano i giorni vuoti, ed io non ho più neppure la forza di piangere...il nuovo giorno porta via il giorno vecchio, come un becchino di se stesso.

Da bambino correvo incontro al sole, correvo alla scoperta del mondo, ora penso che ciò che desidero non è qui su questa terra.

Sento il suono di migliaia di voci che mi chiamano nel vento...appassisco come un fiore, la mia vita è un declino senza fine, non c' è più niente da salvare.

 

poetamaledetto0 ha scritto alle 23:48
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mercoledì, 09 aprile 2008

ultimo saluto

poetamaledetto0 ha scritto alle 14:04
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