venerdì, 06 novembre 2009

SE CHIUDO GLI OCCHI
Se chiudo gli occhi
e mi guardo dentro,
vedo il buio
della mia anima persa.
Sono l' oblìo,
non chiedermi di ricordare.
Sono il tuo sogno
più intimo e segreto,
uno di quei sogni
che odiano il risveglio.
Seppelliscimi come un cane
tra mani ghiacciate.
Stanotte sognerò il tuo sorriso
e neanche l' Angelo della Morte
potrà svegliarmi.
Vicino alla mia dimora
vi è un lago incantato
che pone in grembo
un mesto Lume.
Quel lago
rilutta la mia immagine,
ma la contiene
insieme a tutte le effigi
incorporee dei morti.
Mi rimanda ai tuoi occhi,
dolci come la neve a primavera
e misteriosi come la notte.
Ho voglia di stringerti,
di perpetrare con te
l' antico rito dell' amore.
Le mie mani stanche
procedono a fatica
su questa carta
ed ora ti devo lasciare.
La notte mi chiama
e ti chiama.
Io sono qui.
poetamaledetto0 ha scritto alle 16:36
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giovedì, 27 agosto 2009

SCRITTO SULLA PIETRA
Mi sembrò di sentire lo spezzarsi delle mie ossa
La mia voce esausta disse le ultime parole
Le braccia stanche, la pelle corrosa
Versate sulla mia bara il sacro vino
E portatemi una musica soave
Affinchè la sentano anche i granelli di polvere
Che sormontano la mia tomba e il freddo marmo
Dalla mia vita è germogliata una rosa
Poi venne la pioggia, e il vento che soffia
L'inverno che porta l'oblìo sulle cose
Ricordatemi giovane, quando le mie braccia
Erano forti ali con cui volare
E il mio cuore sapeva ancora amare
Ora sono qui da solo, come uno che si è perso
E non trova più la via di casa, sono triste
Le mie ali sono chiuse in questa buia cripta
L' inverno suona per me la sua mesta sinfonia.
poetamaledetto0 ha scritto alle 03:56
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venerdì, 31 luglio 2009

AMORE E MORTE
Ho pianto con te, schiacciato dal cinismo del mondo
Ti ho stretta, ho sentito i tuoi brividi
Sono sprofondato con te nell'abisso del desiderio
Ora sono solo ed esausto, lo sguardo triste
Le mani giunte come in una preghiera al Nulla
La speranza è morta, il fiume che scorreva in me
Ora è inquinato e senza vita
L'Amore si è frantumato in mille pezzi
Ha lasciato soltanto macerie e dolore dietro di sè
Lasciatemi in pace, maledetti ricordi, smettete di torturarmi
Io ti amerò per sempre, lo so, non posso fuggire
E' scritto nel libro della mia vita che ti amerò per sempre
Addìo, mio angelo, mio sogno incompiuto, addìo
Alimento il mio sonno con alcool e pasticche, aiuto l'oblìo
Vedo l'Amore morire, e piango, piango senza lacrime
Passano i minuti, i mesi, gli anni, e oltre, fino alla fine del tempo
E quel pugnale piantato nel cuore quasi ha smesso di farmi male
La mia mente e il mio corpo sono appassiti
Come i fiori di un campo che non riceve più acqua dal cielo
Sto per lasciare questo mondo
Solo la tua fioca luce non riesce a svanire
Gli anni come macigni son caduti sul mio cuore
Lo hanno spento, e ormai il pensiero di te
E' l'unica cosa che ancora mi rende vivo
Fino all'ultimo respiro.
poetamaledetto0 ha scritto alle 00:48
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giovedì, 16 luglio 2009

ULTIME PAROLE
Oggi il cielo è grigio
e il gelo penetra nelle ossa...
guarda: c' è un uomo laggiù
che cammina per la via ombrosa
dei ricordi, quell' uomo che vedi
barcollare per strada
ubriaco delle proprie lacrime
sono io che avanzo lento
per la via che conduce al nulla
Ora l' uomo nero si ferma
c' è un cancello e il vento
lo fa cigolare...si gira
per dare un ultimo sguardo
alla vita, e fa l' amara scoperta:
non c' è mai stata vita
ma solo delusione
dolore, disperazione
Lì dentro si sente un bisbiglio
di voci spettrali e lamenti
di anime lacerate dalla morte
La figura volta le spalle
al sentiero nebbioso e freddo
e dimentica tutto...
apre la porta del cimitero
e pronuncia l' ultima frase
prima del silenzio:
"io non muoio...
io non ho mai vissuto".
poetamaledetto0 ha scritto alle 06:39
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mercoledì, 01 luglio 2009

CONDANNA
Sento bruciare dentro di me
il ricordo del tuo viso spento
Straziato dal dolore
mi appoggio ad una pietra e scrivo
Una neve candida, irreale
silenziosa scende su di me
e desidero il gelo, la fine di questa vita
Ora i miei occhi sono oscurati
come erano i tuoi l'ultimo giorno
E non sento la mancanza della Luce
non desidero più l'Amore
non m'importa più di niente
è giusto così, è quel che mi merito
L’inverno mi prende con sè
ha costruito per me una tomba di ghiaccio
E la mia anima deturpata dove andrà?
Se anche la prossima vita sarà come questa
allora meglio la morte dell'anima.
poetamaledetto0 ha scritto alle 13:33
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giovedì, 18 giugno 2009

MI STO PIEGANDO
Mi sto piegando
sotto il peso della vita
Mi sto spegnendo
come candela esaurita
Sto morendo
Chiudimi gli occhi
fammi sentire
le mani vellutate
le mani amate
Voglio sentirti viva
mentre mi addormento
sentire che ciò che amo
ancora c' è
Vivi anche per me
Vedo la mia vita
scorrermi d' innanzi
ora tutto è passato
consumo gli ultimi avanzi
Metti le tue mani
su questi occhi stanchi
non sai quanto mi manchi
Rendi più dolce
il mio ingresso nell' ombra.
poetamaledetto0 ha scritto alle 08:08
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mercoledì, 10 giugno 2009

CANTO DEL NERO CUORE
Canto del nero cuore
che batte flebile nel mio petto
come un orologio che fa fatica
e pian piano rallenta fino a fermarsi,
mentre il tempo continua ad avanzare
inarrestabile immensa mietitrice
Canto di questo amore oscuro
vituperato da ingrate parole
che ormai non vede più la luce,
e di quest' anima arsa di terra spoglia
frantumata in piccole zolle
che si lacera al passare dell' aratro
Canto del silenzio senza fine
rotto solo dai tuoni di tempesta,
placida quiete intanto s' avvicina
(preludio del mio futuro impegno:
ascoltare il silenzio della morte).
poetamaledetto0 ha scritto alle 06:34
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martedì, 05 maggio 2009

IL VENTO
Il sibilo acuto del vento
fa tremare i cuori
perché il vento quando soffia
non si ferma...
Alimenta tutti i fuochi
ogni amore si consuma
ogni cosa fugge
E rimango solo io, perché io
sono il vento.
poetamaledetto0 ha scritto alle 17:15
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mercoledì, 22 aprile 2009

VOGLIO SCOMPARIRE
Voglio scomparire
smaterializzarmi
spegnere questo fuoco
che mi brucia dentro
e ha ridotto la mia anima in cenere
Polvere alla polvere
sangue al sangue
mi dissolvo
Vorrei essere già morto
per non dovermi preoccupare
della sepoltura
La terra mi accoglie
come una madre pietosa
le larve festeggiano
Dolce odore di humus...
divento parte del substrato
dal mio cuore spunta
un fungo velenoso
Mi trasformo in liquame
che scivola fra le foglie morte
fino agli stagni
dove saltano i rospi
Voglio sgretolarmi
come roccia erosa
Sto scomparendo.
poetamaledetto0 ha scritto alle 21:25
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venerdì, 20 febbraio 2009

IN MORTE DI UN FIORE
Sfiorire, perché?
Un giorno mi allontana
dal ricordo della tua immagine
o fiore di campo
Un anno, un mese,
un minuto, il niente
e hai piegato lo stelo
China il capo il fiore
all' ombra della notte
al pianto della pioggia
al sibilo del vento
Un uomo passa e il fior raccoglie
lo strappa alla sua terra
madre di tutti i fiori
Chi porta i fiori al cimitero dei fiori
li coltiva con le sue lacrime
Da lacrime amare
nascon fiori malati
e i fiori morti ricresceranno
i fiori verdi della steppa
i fiori rossi della guerra,
lasciate i fiori nella terra.
poetamaledetto0 ha scritto alle 17:18
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lunedì, 19 gennaio 2009

IL MIO INFERNO XI - EPILOGO
Una notte sognai un' ombra e una voce profonda
che dalla tenebra mi chiamava
Al risveglio mi accorsi che quell'ombra non mi lasciava
mi pose una mano sulla spalla e mi disse:
"Vieni con me, io sono la tua strada"
e pronunciò il mio nome, e mille voci lo ripetevano
come in un canto nero come l'Abisso
Voi non ascoltatelo, continuate a seguire la Luce
è ME che vuole, ormai sono condannato
devo andare.
poetamaledetto0 ha scritto alle 19:48
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giovedì, 25 dicembre 2008

L' ANGELO
Scomparirò nella luce
scomparirò fra le nuvole
...comunque scomparirò
Così come sono arrivato
a sorvolare il tuo cuore,
come un gabbiano
volerò via
Come è poco maestoso
l' amore
quando chi ami non ti vede
non ti vuole
E così mi spengo, piano piano
con il solo rimpianto
di aver visto un angelo
senza riuscire ad afferrarlo.
poetamaledetto0 ha scritto alle 05:38
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mercoledì, 26 novembre 2008

POESIA
Ora apri gli occhi e guarda la realtà:
Questo interminabile ciclo di nascita e morte
Questa vita che ci uccide
Ed è inutile lo sbocciare di un fiore
La stasi delle pietre, la pioggia
Le stelle infuocate di luce
L' amore che accende i respiri
I canti, i sogni, i colori, è tutto inutile
Il fiore appassisce, mestamente
Le pietre si corrodono fino a diventare polvere
La pioggia si asciuga, come le lacrime
La stella muore, rimane la falsa luce
Di una stella che non esiste più
Forse è quella che tu chiami POESIA
Che viaggia nel tempo fino ad oltre la morte
Quella luce di una stella che fu.
poetamaledetto0 ha scritto alle 02:36
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giovedì, 30 ottobre 2008

poetamaledetto0 ha scritto alle 15:35
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domenica, 19 ottobre 2008

poetamaledetto0 ha scritto alle 11:33
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mercoledì, 08 ottobre 2008

poetamaledetto0 ha scritto alle 18:15
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sabato, 27 settembre 2008

IL MIO INFERNO X
Nella mia anima c' è solo desolazione e oscurità, non ricordo più cosa sia la gioia.
Signore Inverno, divinità del gelo, eterno buio, sii la mia luce, il mio sorriso si è perso come un' eco lontana.
Gli alberi spogli sembrano essere morti da sempre, come in un mondo di tenebre eterne.
Un manto nero avvolge i miei occhi...il nero, l' unico colore che può dipingere il mio cuore.
Cuore infestato dalle ombre, ma ancora puro, così puro da sanguinare ad ogni contatto con la realtà.
La luce del sole è una spina negli occhi, speranza che voglio soltanto soffocare.
Ascolto il latrare dei cani, i canti lugubri degli uccelli notturni sono la mia musica.
Ho ancora tanti sogni, tante domande da fare alla vita, ma so che non c' è risposta, rimane solo il sibilo del vento, nella pace della putrefazione.
poetamaledetto0 ha scritto alle 20:00
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mercoledì, 27 agosto 2008

IL MIO INFERNO IX
In una corsia d' ospedale
con un ago che affonda sotto la pelle
nel ghiaccio delle mie vene...
Forse morirò così
in un bagno di asettico silenzio
che sa di alcool denaturato
e fegato marcio
Vorrei cancellarmi dal mondo
distruggere tutte le amicizie
non avere nessuno
Per morire senza il peso sul cuore
di lasciare delle persone a soffrire
Nessuna lacrima, nessun fiore
perchè i fiori sono nati
per stare nei prati
e sorridere al sole
Il mio corpo appartiene ai vermi
da quando fui generato
io sono uguale ai mendicanti
che dormono sotto i ponti
Sono uguale ai cani randagi
che razzolano fra i bidoni
in cerca di un brandello di vita
Buttatemi in un fosso
insieme ai resti dei miei sogni
Cade il sole nel baratro della notte
nell' aria si disperde l' ultimo rantolo
e poi il nulla.
poetamaledetto0 ha scritto alle 21:19
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sabato, 28 giugno 2008

poetamaledetto0 ha scritto alle 01:13
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giovedì, 19 giugno 2008

IL MIO INFERNO V
Quando il sole muore fra le montagne, gli alberi infreddoliti tremano, mentre lentamente scende la pioggia.
Un maestoso silenzio si espande per la terra, e le stelle stanche cadono dal cielo.
Crollano tutti i sogni, i miti dell' umanità, tutto finisce, rimane una luce fioca all' orizzonte, che si rispecchia nel mistero dei tuoi occhi.
I tuoi occhi, unica luce in questo freddo buio...
Le costellazioni sono spente, tutte le filosofie, i culti, le credenze, le speranze dell' uomo sono svanite, le stelle danzanti si sono fermate.
Le ultime reliquie giacciono posate sull' altare della follìa, un canto spettrale accompagna l' ultimo viaggio del sole.
Il tempo ha compiuto il suo corso, il ciclo si chiude.
poetamaledetto0 ha scritto alle 14:17
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lunedì, 12 maggio 2008

IL MIO INFERNO II
Osservo con i miei occhi spenti la danza delle candele, le loro fiamme tremolanti accompagnano la mia tristezza.
Fuori dalla finestra s'ode il canto straziante dell'assiolo che spezza il silenzioso respiro della foresta.
Alberi cupi mi guardano dal buio, i miei pensieri sono pesanti come macigni, vorrei buttarli giù insieme a questo vino che scende nel mio esofago come un dolce veleno.
Si espande nella mia mente una filosofia ubriaca, delirante, sospesa nel cosmico caos.
L' abete maestoso, con un sottile spicchio di luna che traspare fra suoi rami, mi appare nella sua figura conica simile alla Morte con la falce.
Lugubre, agghiacciante, dalle valli echeggia un ululato, sembra chiamarmi ad un antico rito, sento spezzarsi i miei legami con la vita.
Gli ontani mossi dal vento sussurrano il mio nome nelle immortali tenebre, le ombre si sono prese la mia anima, nel cielo brillano poche stelle smorte, avvolte dal grigiore delle nuvole.
Vago con la mente per colline solitarie e tristi in un viaggio astrale maledetto, immerso nei canti spettrali della notte, la mia anima vola nel buio insieme agli uccelli notturni, sono un demone dell' oscurità, sono libero.
poetamaledetto0 ha scritto alle 22:49
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